L'ADCS contro il razzismo negli stadi
L´Associazione Difesa Consumatori Sportivi, preso atto delle dichiarazioni
del Ministro dell´Interno On. Maroni, ritiene che la battaglia contro il
razzismo negli stadi - di certo non differente da quello che alberga nelle
sezioni politiche di qualche partito - debba essere affrontato da un punto
di vista educativo, più che repressivo.
La proposta oscurantista del Ministro di "sospendere le partite di calcio
qualora vi sia il minimo dubbio in ordine al contenuto razzista di un coro"
potrebbe creare seri problemi di ordine pubblico e, ancor più, costituire
una formidabile arma per le frange più estreme del tifo, di fatto investite
della possibilità di far sospendere a piacimento qualsiasi partita di
calcio, anche solo perché il risultato sportivo non piace.
Naturalmente,
qualora tale non condivisibile proposta dovesse incontrare il favore della
F.I.G.C., l´A.D.C.S. ritiene che l´arbitro dovrebbe a questo punto
sospendere le partite anche in caso di discriminazione fondata sul genere
sessuale, sulla territorialità, spesso ascoltabile in diversi stadi del nord
Italia, e sulla evidenziazione di difetti fisici, visto che anche tali
discriminazioni sono fortemente contrarie al rispetto della dignità umana.